Commento alla Sabbia “Fili colorati”

Dopo aver lavorato con impegno sulla sabbia asciutta 
completa il lavoro con elementi costruti con la
plastilina colorata,
poi comenta:

“E’ un periodo che faccio tante cose di tanti colori. Sono come fili colorati che a volte corrono  in parallelo a volte si annodano. Un poco si incastrano  e un po’ si intersecano.Andare all’università, scrivere un’ email all’Alessandra sono realtà della mia giornata che spero non vadano a discapito dello studio. Prima, quando ero al liceo, uscivo solo di sera.  Adesso trovo più spazi per uscire anche se  per studiare è necessario del tempo. Mi dedico a tante cose che mi lasciano spaesata, però le faccio con interesse, entusiasmo e senso del dovere.  Bene o male faccio le cose. Alcune mi piacciono, altre no. adesso mi accorgo meno del tempo che passa, ho una percezione diversa del tempo. In questo periodo sono un po’ dimagrita  perchè faccio un sacco di cose. L’altra sera ho mangiato più degli altri, ma in questo periodo sono un po dimagrita.Mia madre mi guarda  e mi scruta con preoccupazione. Ha appurato che non ho voglia di dimagrire e pertanto mi dovrebbe aiutare e capire. Non è colpa mia  se  a volte sono presa dai problemi !  Vorrei che fosse dalla mia parte. Lei invece, anche se sto facendo il mio dovere, mi fa sentire in colpa! Questa cosa mi dà un po’ fasatidio. Io ce la metto tutta per non dimenticare niente  e non tralasciare niente nel mio nuovo equilibrio. Sto cercando di dividere il tempo nel modo più equilibrato.
Se ho fame mangio….! Io sto facendo il mio dovere e gli insegnanti sicuramente ne terranno conto. Nello
studio e nel lavoro universitario  io mi metto avanti . Ciò che faccio all’università e al corso di teatro  mi sta dando soddisfazione. Queste occupazioni mi prendono, comunque, molte energie e sono impegnative! Nella sabbiera ci sono fili colorati che possono annodarsi, incastrarsi e correre in parallelo.”

Per realizzare questa immagine Eloisa ha usato la plastilina come in un’altra  sabbia precedente.
Spesso i pazienti usano nel vassoio  elementi e figurine ricorrenti con i quali familiarizzano e nei quali si identificano.

Le quattro grandi forme rotonde colorate paiono indicare il rapporto di Eli con il tempo: i cerchi sembrano indicare che qualcosa che precedeva  giunge al fine e qualcosa di nuovo può e deve iniziare. Sottolineiamo, con Jung,  la potenza creatrice ed ordinatrice del numero quattro che si oppone  alla confusione e sviluppa un buon adattamento al servizio della propria individuazione. I due piccoli cerchi marroni, posti nella sabbiera in alto a destra, invitano la paziente ad accostarsi al lato semplice e naturale della vita: tale obiettivo e modalità ben si coniuga  con le’onde di sabbia’  che sostengono e racchiudono come un ‘temenos ‘ tutta la sua rappresentazione  e danno l’idea della ‘fluidità’.
Punto di riferimento ed esperienza che Eloisa ha perseguito e ricercato nel suo percorso analitico.



 


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