Sabbia intitolata “Semi Fioriti” 

Prima di iniziare a lavorare la sabbia cerca nello scaffale delle piante e fiori e ne mette alcune da parte. Successivamente apre alcuni spazi  nella sabbia asciutta ed inizia a mettere gli oggettini. In seguito, bagna sia la sabbia dove ha messo le figurine sia gli oggetti stessi. Commenta:

“Mi ricordo della sabbia dell’anno scorso dove avevo messo dei semi. Oggi mi ritrovo in tante realtà, già, avviate: l’università, le relazioni, la mia amica Rita. Ho imparato a trovarmici a mio agio. Con altre persone  i rapporti si evolvono: vedi ad esempio Alessandra e Violetta. Adesso mi so gestire meglio anche con i bambini che tengo.Adesso vedo che i semi sono cresciuti!”

Termina la sabbia spargendo gocce d’acqua sui fiori dicendomi che la sabbia tutta asciutta  le sembrava un pò arida e allora ha voluto bagnare i suoi semi  che ora sono fioriti! Questa sabbia ispira un senso di armonia ed equilibrio. Attorno ad un centro sono disposte varie forme naturali: fiori,arbusti e piante. Evoca un rapporto più armonioso tra conscio e inconscio. Ultima sabbia di Eloisa molto diversa dalla prima. Nella sabbia iniziale Eli aveva presentato un centro molto pesante attorniato dal movimento convulso di veicoli diversi. In questa sabbia invece Isa esprime, atttraverso il suo giardino, l’immagine della totalità e “il tertium non datur” simbolo unificatore degli opposti, con cui l’inconscio ricrea un nuovo equilibrio e la ‘coniunctio oppositorum‘.

Tra le varie piante, poste nella sabbiera c’è l’abete (il suo, non quello della madre che era troppo per la sua albero della natività, albero collegato al bambino divino, al tertium non datum, che nella sabbiera viene indicato sia come parte del tutto, sia comwe totalità: il giardino dell’intera sabbia.Eloisa inizia a sperimentare’una vita nuova’(il numero otto delle forme naturali presenti nel vassoio è simbolo di completamento e rinnovamento) e la bagna(feconda) con l’acqua dell’inconscio.

CONCLUSIONI

Durante  tutto il percorso di analisi, con la terapia della sabbia, Eloisa no ha mai fatto emergere il blu dal fondo della sabbiera. La preoccupazione, di sprofondare, di venire inghiottiti dalle problematiche interne  collegate al “complesso di madre negativa” è stato molto evidente. Pertanto Eli  ha effettuato un cammino analitico , e si è incontrata
con l’inconscio,tenendosi  incosciamente a distanza  dall’ombra di un materno divorante, e per lei, troppo pericoloso da affrontare a viso aperto.  In questo momento pare che la giovane paziente abbia incontrato le forze del Sé e sia divenuta capace  di capire la realtà e strutturarla in modo diverso: dentro e fuori di sé.
Ora Eloisa è innamorata e il suo affetto è felicemente ricambiato da un suo coetaneo.  Il rapporto omosessuale con Alessandra è stato interotto: sia perché Isa  non ha voluto  continuare una situazione ormai superata ed esaurita, sia perchè la cugina ha considerato un affronto che Eli si sia messa con un ragazzo che piaceva a lei.
Con il mio consenso Eloisa ha ritenuto di interrompere l’analisi e di incontrarmi, per il futuro, solo in caso di necessità.
Ci  sembra importante concludere il discorso su questo caso sottolineando che , per una  ragazza di  21 anni, pur avendo effettuato un positivo percorso analitico, non possiamo  aspettarci  di giungere ad una conclusione definitiva.  Ciò che ci pare degno di nota è che  abbia imparato a camminare con le proprie gambe e che desideri farlo…!
Un’ultima annotazione. Quando, qualche volta, mi capita di incontrare Eloisa per strada, lei mi saluta e mi bacia con trasporto. Sono cose che fanno bella la vita!


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