La storia di Federico II

Nell’articolo che segue viene presentata l’analisi di un’altra fiaba, elaborata in gruppo e redatta per iscritto  dagli studenti del corso di Psicologia Dinamica 2015/16 presso l’Università Popolare di Parma. Essa è stata da me analizzata oralmente, con l’interazione dai corsisti, durante alcuni incontri del Corso che è stato abolito  dal Presidente dell’Università Popolare Dottor Comelli.

L a fiaba ‘intitola:” LA STORIA DI FEDERICO SECONDO”

L’eroe Federico Secondo parte dal castello avito per un’impresa. Deve ritrovare la spada benedetta a cui affidarsi allo scopo di sconfiggere i nemici (o falsi eroi) che gli impediscono di convolare a giuste nozze con la sua promessa Principessa Cosima. Per raggiungere lo scopo dovrà affrontare e sconfiggere in duello i dodici principi usurpatori. Nell’attraversare una foresta il fidato scudiero Giosuè lo tradisce e nel sonno gli ruba il cavallo e fugge.  La vendetta di Federico sarà terribile. Dopo un lungo ed estenuante inseguimento lo raggiunge, lo uccide a mani nude, riprende il cavallo e ritrova la spada nella grotta degli avi con l’aiuto di un elfo amico.  La via del ritorno lo attende per prendere parte al torneo cavalleresco il cui premio sarà la mano di Cosima. Inutile dire che Federico sconfiggerà i nemici e sposerà Cosima……. E vissero tutti felici e contenti.

Percorsi di individuazione

L’eroe

è colui che non indietreggia di fronte alle difficoltà per affermare i propri ideali: Il Viaggio dell’Eroe è il Viaggio dell’Io per raggiungere l’individuazione.

Federico

 E’ il nome di colui che si mette in movimento e che battaglia creativamente con la realtà.

Secondo

è un aggettivo numerale ordinale  che indica una successione ordinata ed occupa il posto corrispondente al numero due.

Il dottor Dieter Baumann, nipote di C.G. Jung, psichiatra e psicoterapeuta, nei suoi seminari per analisti, ha spesso sottolineato che quando appare il numero “due”  l’inconscio intende far sapere al sognatore che una realtà, che prima giaceva sepolta nell’inconscio, è ora più vicina e disponibile all’Io . L’Io pertanto è chiamato a prenderne coscienza e a rendersi disponibile alla medesima.


parte dal castello avito

Il soggetto è pertanto chiamato lasciare una realtà ormai superata e chiusa in se stessa, che un tempo ha avuto la sua importanza e valore,  ma adesso è necessario lasciare. Pertanto bisogna mettersi in movimento per un cambiamento interno ed esterno.


Per un impresa

l’impegno di crescere e migliorarsi in rapporto equilibrato con l’inconscio si attua


Deve ritrovare la spada

attraverso il recupero della “ Spada” ovvero “la capacità penetrativa” maschile

Una  -energia maschile-  penetrativa che gli permetterà di   utilizzare al meglio

la sua forza virile  che  si esplica:

  1. attraverso l’uso dell’intelletto che separa e giudica

  2. attraverso la riflessione guidata dal sentimento che discrimina valori.


Benedetta

Pertanto attraverso la spada, che è sinonimo di bene [bene detta ovvero della quale si dice bene] e che porta bene, potrà vivere bene la propria ESISTENZA e fare del bene al prossimo.


A cui deve affidarsi

Se il soggetto sarà in grado di utilizzare in modo corretto la libido maschile (energia psichica e fisica)

allo scopo di sconfiggere i nemici (o falsi eroi ).

ritroverà la forza  di sconfiggere:

ai modelli di comportamento regressivi infantili, derivati dalle ombre dei genitori,  che riportano all’UROBORO. Esso si può definire:  ”Il rotondo, l’uovo cosmico , il perfetto che contiene in sé gli opposti e li contiene in se stesso perché questi contrari non si sono ancora separati. Questo contenitore degli opposti sia del principio maschile sia del femminile è ermafrodito. E’ elemento creatore iniziale che unisce in sé i poli opposti. Per il fatto che è in sé autartico è appunto perfetto. La sua autosufficienza, la sua soddisfazione in se stesso e la sua indipendenza da ogni tu e da ogni altro sono segni della sua eternità contenuta in se stesso. In quanto vivente che ruota attorno a se stesso è il serpente circolare, il drago originario degli inizi che si morde la coda, autogenerante. Uccide se stesso, sposa se stesso e feconda se stesso. E’ uomo e donna, genera e concepisce, divora e partorisce è attivo e passivo è sopra e sotto contemporaneamente. L’uroboro tende ad unire ad abbracciare a fondere. Il carattere terribile di questo drago consiste nella sua capacità di sedurre l’Io e riportarlo “disintegrato” dentro lui stesso dove ogni cosa è intrinsecamente mescolata alle altre ed indistinta, fluida ed inafferrabile.

b] modelli e schemi pubblici di comportamento, assimilati dalla società, che si collegano a realtà conservatrici rigide, stereotipate ed immodificabili. Se introiettati  avvelenano la  vita e la derubano della verità e della felicità.

Sia l’identificazione con i modelli negativi mutuati dai genitori, sia con quelli che provengono  dalla società fanno regredire l’individuo e lo riportano “all’infantilismo  e all’irresponsabilità  irriflessiva , massiva  e spesso superficiale dell’UROBORO”.

E’ importante sottolineare che se iI soggetto è dominato dalla passività, ed è sopraffatto da un atteggiamento difensivo e immaturo, non è in grado di vincere la  battaglia con il drago.


Per raggiungere lo scopo

L’individuazione: rapporto equilibrato tra inconscio e conscio. “Obiettivo dinamico che dura tutta l’esistenza” che permette a ciascun essere umano di essere se stesso 360 gradi.


Dovrà affrontare e sconfiggere in duello  “i dodici “ principi usurpatori.

Nel tempo, nella durata della giornata (12 ore antimeridiane + 12 pomeridiane) e durante i dodici mesi dell’anno dovrà impegnarsi ad affrontare a singolar tenzone [a tu per tu] e lottare per sconfiggere le caratteristiche negative delle ombre collegate ai segni zodiacali che possono influenzare  negativamente gli esseri umani.

Se queste ombre trionfassero: l’egoismo, la sete di potere, la prepotenza, l’arroganza, l’emotività  e l’istintività incontrollata sfocerebbero nella mostruosa e “matta bestialitade” che fa dell’individuo un mostro   schiavo dei propri complessi.

Elenchiamo tali ombre:

Ariete La vitalità  incandescente, l’ardore di vita sfrenata, l’essere portati via dall’istinto, l’attivismo della fuga in avanti: attivismo prorompente, a volte caotico e distruttore.

Toro Affrontare la bramosia dei nutrimenti terrestri, aspirare all’universo estremo di un’istintività ricca di sensorialità. Gustare, palpare , vedere e sentire per soddisfare il desiderio dell’avere.

Gemelli Dopo il fuoco e la terra arriva l’aria in ciò che è volatile, leggero , mobile e rapido. La personalità non riposa sul soffio naturale e sulla spinta libera della vita animale bensì si sviluppa istituzionalizzandosi attraverso un meccanismo di difesa contro la supremazia dell’affettività. Ne deriva una cerebralizzazione  che favorisce il piacere dell’esercizio dell’intelligenza  e la vivacità intellettuale.  L’essere vivi comporta uno sdoppiamento della  vita interiore: una metà sente, agisce, vive, mentre l’altra guarda agire , sentire e vivere. Realtà di doppio –immagine di tutte le opposizioni interne dell’uomo. Insieme attore e spettatore di se stesso: realtà che produce soggetti o estremamente adattabili  o individui  estremamente complessi.

Cancro Pulsione vitale non ancora posta sotto il dominio della riflessione: attenzione alla passività e al pericolo di essere “Grande Madre”.

Leone Bisogna essere capaci di non lasciarsi trascinare da una forza cieca e feroce che opprime e violenta. Un’emotività incontrollata che spesso utilizza il potere per schiacciare il prossimo.  La paura di perdere ciò che abbiamo mette in modo un’emotività incontrollata che fa perdere il lume della ragione e trascina  in balia della medesima.

Vergine Si tratta di una disposizione generale a trattenere, a controllare, tendenza alla accumulazione, alla conservazione: il suo impegno mira a soddisfare un sentimento di sicurezza. [ il raccolto si pesa si calcola si ripone nel granaio].

Bilancia Il pericolo è lo sbilanciarsi e perdere l’armonia tra la coscienza e l’inconscio. Finire a dare troppa importanza allo spirito o all’uroboro.

Scorpione Si deve vigilare di fronte al pericolo di lasciarsi andare  alla regressione e lasciarsi sorprendere dall’Immobilità e cadere nella depressione con permalosità e aggressività dovuta alla paura dell’altro e delle nostre difficoltà.

Sagittario Attenzione alle radicalizzazione rivolta per il gusto di contestare in modo adolescenziale o al contrario all’assimilazione alle regole e alla vita collettiva e alla fuga in avanti.

Capricorno Bisogna contrastare l’estremo controllo sull’istinto e la sensibilità che porta al pessimismo e alla malinconia. Attenzione alla diffidenza e al trattenere per sé.

Acquario Si deve essere vigili di fronte alla tendenza all’eccessivo distacco dall’inconscio perché attratti dalle cose spirituali.

Pesci Attenzione al lasciarsi andare alle ombre dell’inconscio infantile regressivo tenebroso. Instabilità che favorisce l’enfasi emotiva, l’impressionabilità ricettività scarsamente coerente.

Che impediscono di convolare a giuste nozze

Le ombre di cui sopra impediscono l’individuazione. Le nozze del re con la regina sono un’immagine dell’individuazione.

Con la sua promessa principessa Cosima

Il maschile conscio desidera   l’incontro con l’anima inconscia.

Nell’attraversare una foresta,

Nel confrontarsi con l’inconscio di cui la foresta è simbolo [Federico]

Il fidato scudiero Giosuè lo tradisce

Conosce la vera natura di Giosuè un personaggio per caratteristiche di personalità simile a Federico. Giosuè potrebbe essere, quindi, una sua parte infantile e regressiva, collegata all’Uroboro, incline a difenderlo dalle difficoltà, a servirlo e a proteggerlo esageratamente. Ombra forse mutuata e derivata da una madre iperprotettiva.

La madre “coperta” rende irresponsabile il figlio ne blocca l’autonomia  e lo rende  aggressivo e disturbato.

E nel sonno,

Quando  l’Io e la coscienza  non vigilano  l’ombra si mette in movimento e

Gli ruba il cavallo e fugge.

Priva l’individuo della capacità di essere in rapporto equilibrato con l’istintività sana e l’inconscio. Questa parte ombra viziata e poco autonoma, forse derivata dalle difficoltà causate da una madre iperprotettiva, blocca e allontana da un percorso di crescita.  Ruba a Federico un futuro di evoluzione e lo imprigiona nella parte regressiva dell’archetipo e nell’infantilismo.

La vendetta di Federico sarà terribile

Il soggetto reclama richiede a se stesso il massimo dell’impegno [etimologia da vendetta = vindictam = rivendicazione -vindicare= reclamare] per affrontare il complesso che lo disturba.

Dopo un lungo ed estenuante inseguimento lo raggiunge

L’Io vuole liberarsi dal complesso regressivo e si adopera per affrontare “il complesso” che richiede grande impegno e tenacia persistente dell’Io per essere avvicinato.

E  lo uccide a mani nude

 L’IO mette le sue mani nude [N.B. nel mettere le mani in pasta non si usano i guanti] ovvero si dedica  con il massimo impegno nel trasformare, uccidere, far morire l’atteggiamento regressivo “il  complesso” che lo blocca nella realtà negativa dell’archetipo.

E riprende il cavallo

L’impegno porta ad un risultato positivo nel riconquistare equilibrio e libertà e un rapporto evolutivo con l’inconscio. Energie, che prima erano in possesso del complesso, liberate dalla schiavitù dello stesso sono ora a disposizione dell’io di Federico.  Ciò ottiene anche un ulteriore risultato.

Ritrova la spada nella grotta degli Avi

Rinfrancato dall’aver affrontato e vinto il complesso, la coscienza riceve un aiuto dall’inconscio collettivo. Anche l’inconscio collettivo partecipa alla crescita del soggetto.

Con l’aiuto di un elfo Amico.

Le forze della natura sono con lui perché il suo rapporto con l’inconscio, una volta rigenerato, l’ho ha conciliato con le forze presenti nella natura che ora sono disponibili a dargli aiuto.

La via del ritorno lo attende

Una volta riconciliato con l’inconscio individuale e collettivo ritornato migliorato e “rigenerato” attraverso un recupero di libido, che prima era prigioniera di un complesso, Federico è attualmente in rapporto di collaborazione con l’inconscio collettivo ed individuale ed pronto per

Per  prendere  parte al torneo cavalleresco

affrontare altri complessi  interni e difficoltà proposte dalle realtà pubbliche.

Il cui premio sarà la mano di COSIMA.

Dopo aver essersi confrontato con le sue ombre ed averle integrate ha ora la possibilità di congiungersi con l’Anima.

Inutile dire che FEDERICO sconfiggerà i nemici

Sembra che l’impegno di Federico ed il suo continuo rapportarsi e confrontarsi positivamente con l’inconscio  l’abbia messo in grado di superare  i propri complessi  ed  affrontare positivamente le difficoltà.

E sposerà COSIMA

Pertanto è divenuto capace  di  incontrare l’anima e vivere un rapporto equilibrato con l’Inconscio.  Sposare un’anima dal nome “Cosima” significa essere disponibili a  lasciarsi guidare dal sentimento e disporre in modo ordinato la propria vita.

E vissero tutti felici e contenti  Non bisogna dimenticarsi che l’individuazione porta l’individuo a una vita migliore e più soddisfacente.

 



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