Sulla natura dell’Anima

Dal punto di vista psicologico l’anima rappresenta la femminilità inconscia collegata ai geni femminili contenuti nel patrimonio genetico maschile e l’immagine collettiva che l’uomo ha della natura femminile.
L’anima come la donna è condizionata dall’eros vale a dire dal principio dell’unione e del rapporto.  L’uomo è prevalentemente soggetto alla ragione, alla discriminazione al primato del “Logos”.  Per l’uomo che non si lascia esaurire dalla sua razionalità e non è completamente dipendente dalla medesima, l’anima è fonte di vita. Essa gli permette di rimanere collegato al proprio inconscio. Se l’aspetto femminile dell’uomo possiede un’incondizionata ricettività nei confronti dell’irrazionale è capace di recepire gli influssi positivi provenienti dall’altro lato del conscio. L’anima è pertanto una fonte di vita e una sorgente d’ispirazione.
Una società ispirata ad un ideale maschile capace del dominio di sé, che poggia le sue radici sulla coscienza e la razionalità, mette il maschile nella condizione di reprimere i suoi caratteri femminili e le sue emozioni considerandole  debolezza caratteristica delle figlie di Eva.

Così facendo l’uomo reprime “il sentimento”, virtù specificatamente femminile, che confluisce e viene inglobata dall’inconscio. Quando il lato femminile viene trascurato dal maschio, l’uomo va incontro  a dolorose situazioni regressive di blocco psicologico . Tipico è l’esempio di Merlino, personaggio delle saghe medioevali, mago, maestro e amante della fata Morgana. L’etimologia del nome della fata indica che è nata dal mare ed ivi le fate conducono i loro amanti. Si sa che l’anima governa  questo regno (l’inconscio) ed è ovvio che essa conduca i maschi “inconsci” a perdersi in esso. Merlino si identifica  completamente “nella testa”  trascurando il lato femminile.  L’anima offesa e sdegnata lo lega con lacci invisibili e lo imprigiona in un cespuglio  di biancospino da cui egli non sarà più in grado di liberarsi.  Secondo Jung, ogni essere umano possiede quattro funzioni psicologiche che gli permettono di entrare in relazione con se stesso e con il mondo circostante. Esse sono il pensiero, il sentimento, la sensazione e l’intuizione.

Il pensiero è una funzione logica e causale dei fatti che dice che cosa sia una cosa  e le conferisce “un nome”. La funzione di sentimento è legata alla capacità di dare ad ogni cosa un valore. La sensazione trasmette l’esperienza del mondo esteriore attraverso i sensi. La funzione dell’intuizione è una percezione attraverso l’inconscio di realtà non ancora realizzate nel presente non trasmesse attraverso i sensi. Ogni individuo sviluppa e privilegia una funzione che viene chiamata funzione principale. La funzione meno differenziata viene designata con il nome di funzione inferiore. Compito di ogni individuo è di sviluppare la funzione inferiore al pari di quelle più evolute.  Anche l’anima ha bisogno  di essere aiutata a crescere al pari della funzione inferiore. Dato che all’uomo piace identificarsi con la sua mascolinità, spesso è in difficoltà a considerare i bisogni della sua anima.
Non è necessario che il maschile si sottometta completamente alle esigenze dell’anima, ma per l’uomo è un bene imparare a conoscere e mettere in pratica “il principio di relazione” proprio del femminile, diventare cosciente del suo sentimento, apprendere a farne uso per proteggere dentro di sé un giudizio di valore che è proprio del sentimento. L’uomo è per natura è portato ad attività collegate alla funzione di pensiero e di sensazione, ma ciò che interessa alla donna è il rapporto personale e ciò vale anche per l’anima. Come per la donna è utile e necessaria  la coltivazione “dell’animus”. Per l’uomo si rende imprescindibile un rapporto positivo “con l’anima”.  Animus e Anima offrono agli esseri umani la possibilità di stabilire un legame positivo dell’Io con l’inconscio.

L’anima viene proiettata su una donna reale (madre, sorella, insegnante, collega, partner ecc.)  che accoglie su di sé la visione del femminile  particolare di quel soggetto.  Se quell’uomo non conosce la propria anima rischia di divenire dipendente dalla propria proiezione di anima e della donna sulla quale egli l’ha proiettata. E’ importante imparare a conoscere la propria anima  per non cadere succube delle  proiezioni della medesima. L’integrazione dell’anima fa parte del processo d’individuazione. E’ necessario però, sottolineare che ogni uomo può integrare solo una parte dell’anima precisamente il lato personale  perché l’anima rappresenta anche l’archetipo della femminilità   la cui natura è sovra personale  e quindi non può essere integrata. Molti uomini di potere, durante loro esistenza, non sono stati in grado di differenziare la loro anima. Gli stessi hanno relegato la funzione di sentimento nell’inconscio. Pertanto hanno offerto la possibilità  alla loro anima negativa di affiorare nel conscio e nella realtà del quotidiano. Senza che questi individui possano rendersene conto l’anima negativa rende questi uomini “ipersensibili ed esageratamente suscettibili”. Essi agiscono nella realtà del quotidiano sequestrati dall’anima e accusano il prossimo dei mali provocati dalla loro anima disastrata. Caratteristica di un comportamento, agito sotto l’influsso di un’anima negativa, è l’esercizio di un potere arbitrario, lunatico e prepotente. Per prevenire gli sconvolgimenti che caratterizzano l’inconscio di un individuo disturbato dalla propria anima negativa è necessario che gli uomini siano capaci di accettare e coltivare l’anima nella propria vita sia che  si presenti come immagine  della Grande Madre, della Dea dell’amore, di Sofia, ( saggezza), eccetera. Quando l’anima assume il ruolo di Sofia agisce sotto forma di ispirazione e intuizione offrendo agli uomini nuove opportunità di arricchimento. L’anima, se riconosciuta e differenziata, rende l’uomo capace di dare senso alla propria vita  e al rapporto con il femminile autentico e l’atteggiamento dell’uomo verso  se stesso, la natura ed il femminile cambia…Dall’inconsapevolezza, dallo sfruttamento  e dal possesso  si passa alla consapevolezza , alla considerazione e al rispetto.
In un periodo in cui ciò che divide sembra avere il sopravvento su ciò che unisce  è necessario che ogni essere umano si orienti verso una vita  fondata su un armonioso scambio  di forze maschili e femminili  sia all’interno che all’esterno dell’essere umano.

 



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