Sulla natura dell’Animus

Per Jung ogni individuo possiede le caratteristiche di entrambi i sessi con la preponderanza degli attributi e degli ormoni che qualificano la propria identità di genere. Nell’uomo la coscienza è maschile e l’inconscio è femminile. Viceversa nella donna la parte conscia è femminile e l’inconscio è maschile. Il grande psicologo svizzero ha chiamato “Animus” la parte inconscia femminile e d “Anima” la parte inconscia maschile. Animus e Anima sono due figure presenti sia nell’inconscio individuale sia nell’inconscio collettivo di ciascun individuo. Formano un legame tra “la coscienza” di ogni essere umano e ”l’inconscio” e fanno da ponte tra il personale ed  l’impersonale.  Il carattere di queste figure non è determinato dagli ormoni presenti negli individui di sesso maschile o femminile, ma è condizionato dalle esperienze che ciascun essere umano ha avuto con i rappresentanti dell’altro sesso e con l’immagine collettiva dell’uomo presente nella donna e l’immagine collettiva della donna presente nella psiche maschile.

In questo articolo analizzeremo il principio maschile presente nell’inconscio femminile.

L’Animus è il principio maschile presente nell’inconscio femminile.

Per molte donne in età giovanile un uomo che si distingue per la sua forza fisica rappresenta una figura di “Animus”. Esempi tipici sono: gli atleti, i militari, i cow-boy, gli eroi delle leggende, ecc. Per una donna più matura la figura di “Animus” predominante si identifica nell’uomo che governa “la parola” e “il significato”: il tipo intellettuale. Tale soggetto esemplifica e caratterizza l’animus nel suo significato più stretto. Se nel femminile l’energia psichica, destinata alla attivazione del “Logos” e alla funzione spirituale, non viene messa in movimento ed indirizzata verso la giusta direzione la medesima, cambia di segno “da positiva diventa negativa” e precipita nell’inconscio. La libido negativa è capace di sopraffare l’io cosciente e dominare l’intera personalità della donna facendola ammalare.  Quando un essere femminile non si rende disponibile ad utilizzare la propria energia psichica al fine di dare una risposta esaustiva al proprio bisogno di “consapevolezza” la sua vita si insterilisce sia nell’ambito privato sia nella sua cerchia di relazione. Se la vita di relazione e la funzione spirituale della donna sono bloccate, il femminile cade in preda alla nevrosi.

Normalmente una donna entra in contatto con lo spirito e le sue rappresentazioni oggettive attraverso l’uomo che può essere considerato dalla donna come il rappresentante dell’Animus.

Sovente la donna si aspetta che l’uomo incarni le seguenti funzioni: la capacità di pensare, la forza di agire e la responsabilità verso il mondo esterno. Normalmente si presenta un’incongruenza tra le aspettative che la donna ha nei confronti dell’uomo derivanti dall’immagine proveniente dal suo inconscio proiettata sull’uomo reale e l’uomo in carne ed ossa perché ogni singolo individuo non potrà mai corrispondere alla “standardizzazione” di un modello di riferimento ‘Archetipico” presente nell’Inconscio femminile. L’individualità è in effetti l’opposto dell’archetipo: tanto più personale è un uomo tanto meno coinciderà con l’archetipo. Visto che ciò che è individuale è una mescolanza di caratteristiche e non un modello assolutamente unico.

 Per la donna di oggi, è molto importante divenire capace di distinzione tra l’immagine archetipica di Animus che porta nel proprio inconscio e l’uomo reale. Una volta conosciuta l’immagine archetipica, che ogni donna porta dentro se, la medesima dovrebbe imparare a saperla discriminare all’interno della propria psiche. Il primo passo è quello di rendersi conto della proiezione ed imparare a prenderne le distanze.

Ritirando la proiezione la donna si rende conto di non avere a che fare con un’entità al di fuori di se stessa bensì di una sua realtà e caratteristica interna dalla quale è utile e giusto prender coscienza al fine di conoscere ”la natura e l’effetto” di ”quest’uomo” presente  nel proprio inconscio. Se la donna non si impegna in questo compito rischia di essere posseduta dall’archetipo dell’animus e dal medesimo deriveranno dolorosi effetti negativi: stati depressivi, insoddisfazione generale e perdita d’interesse per la vita.

Spesso l’animus esercita una forte suggestione sul femminile basato sul fatto che lo stesso esercita la sua autorevolezza sul legame che lo collega alla mente universale. Giudizi derivati dall’animus si uniformano a verità valide in assoluto che non si accordano con il contesto particolare perché verità valide in assoluto non considerano la specificità che caratterizza il contesto individuale stesso. Una donna che si identifichi in concetti e verità valide in assoluto che “si lasci pensare e non pensi” è difficile che viva la propria esistenza senza essere disturbata dalla mancanza di senso critico. L’animus negativo disturba la vita delle donne quando il femminile si lascia prendere dalla curiosità anziché dalla sete di conoscenza, dai pregiudizi al posto dei giudizi e dalla fantasia al posto della volontà.

In queste situazioni l’animus può frapporsi fra la donna e gli altri e fra la donna e la vita.  In uno stato di identificazione con l’animus l’essere femminile pensa, parla e agisce convinta di essere lei, mentre in realtà è l’animus che parla suo tramite senza che lei se ne renda conto. Spesso a causa del potere aggressivo dell’animus e della sua capacità di suggestione e difficile per il femminile rendersi conto se un pensiero e una sua opinione sono state evocate dall’animus o siano una sua convinzione particolare. Nella donna l’annebbiamento animoso si esprime in concezioni opinioni, ricostruzioni ed interpretazioni irrazionali che mettono zizzania nelle comunicazioni e nei rapporti interpersonali. La donna catturata dall’animus negativo vuole sempre e comunque aver ragione e l’ultima parola. Quando nel femminile prorompe l’animus la donna diventa rigida, polemica e aggressiva.

Nei sogni l’animus viene presentato attraverso i vari aspetti del maschie che vanno dal delinquente al campione sportivo all‘intellettuale, alla guida spirituale.

La donna della porta accanto si basa spesso su un pensiero prevalentemente pratico, si sa che la maggior parte delle donne hanno differenziato e stanno differenziando il loro pensiero e il loro spirito. L’aspetto positivo dell’animus si collega a quello che viene definito “spirito” e si esprime attraverso riflessioni, idee filosofiche e religiose. Detto animus aiuta la coscienza femminile nella conoscenza, riflessività ed equilibrio.  Se la donna cura con serietà ed impegno il proprio animus mette il proprio femminile in contatto con le risorse positive dell’inconscio e della creatività.

Questa ultima considerazione indica la via da percorrere alla donne per un futuro migliore per loro stesse e per la società.



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