Lo sviluppo dell’individuo

Riflessioni sul lavoro di E. Neumann

PARTE PRIMA

Esiste un parallelismo tra lo sviluppo ontogenetico e filogenetico ?
Sì, nel senso che l’individuo, nel corso del suo sviluppo, ricalca le orme
dello sviluppo della propria specie.

Come possiamo definire l’Uroboro’?
Il rotondo, l’uovo cosmico, il perfetto che contiene in sé gli opposti. Li
contiene in sé in quanto principio perché questi contrari non si sono ancora
separati. Questo contenitore degli opposti in quanto maschile- femminile è
ermafrodito, l’elemento creatore iniziale che unisce in sé i poli opposti.
Esso contiene gli opposti ed è appunto perfetto per il fatto che è in sé
autartico.

[La sua autosufficienza, la sua soddisfazione in se stesso e la sua
indipendenza da ogni tu e da ogni altro sono segni della sua eternità
contenuta in se stesso]. In quanto vivente che ruota attorno a se stesso,
esso è il serpente circolare, il drago originario degli inizi che si morde la
coda, autogenerante. Uccide se stesso, sposa se stesso e feconda se stesso.
E’ uomo e donna, genera e concepisce, divora e partorisce, è attivo e
passivo, è sopra e sotto contemporaneamente.

Che cosa significa dire:”In principio era “L’Uroboro”?
Essere nell’Uroboro comporta un unione profonda con l’inconscio e la
natura: il primitivo è preso in questa corrente vitale con fasi alterne e
ondeggianti dall’inconscio verso l’uomo e dal mondo verso l’inconscio.
Il moto alterno è ondeggiante. L’individuo è trascinato di qua e di là nel
contrastante ritmo della vita di cui lui, senza esserne cosciente e quindi
senza saperlo, è in balia.
Inizialmente c’è la fase “dell’Adolescente fiore” che cosa significa?
Il soggetto tenta una ribellione nei confronti dell’Inconscio, visto come
Grande Madre creatrice e distruttrice, ma non ha sufficiente energia e
pertanto viene vinto e assoggettato alle sue tendenze distruttive.
Fase dell’adolescente-fiore. L’Io adolescenziale non è ancora in grado di
fronteggiare le forze simboleggiate dalla Grande Madre che di fatto tende
a perpetuare lo stato indifferenziato.

Che cosa significa psicologicamente?
L’Io è ancora debole e pertanto si dissolve nella Grande Madre ovvero
nell’Inconscio.
Che cosa dice il mito Maori della creazione -della separazione dei
genitori primordiali- e dal buio?
Con la separazione dei genitori, la scissione degli opposti dall’unità, la
nascita del cielo e della terra, dà origine ad una discriminazione conscia.
Attraverso questa discriminazione si realizza una prima l’esperienza del
mondo. (Prima le tenebre non avevano limiti).

Dal punto di vista dell’evoluzione per stadi che cosa succede?
Con la separazione dei genitori inizia il mito dell’eroe.
Chi è l’eroe?
Colui che con il suo Io e la sua coscienza raggiunge l’autonomia
dall’inconscio.
Che deve fare l’eroe per raggiungere l’autonomia dall’inconscio?
Combattere il drago-Uroboro. Superare l’inerzia della Libido.
Simboleggiata dal Drago-divorante-Materno che tiene prigionieri.
[Parte negativa dell’Inconscio].
Che cosa comporta la vittoria sul Drago?
Il combattimento vittorioso porta all’autonomia ovvero alla liberazione
dalla forza imprigionante dell’Uroboros.

Di che cosa è custode il Drago?
La vittoria dell’eroe sul drago porta alla conquista del “tesoro
agognato”ovvero “la liberazione della prigioniera”.
Che cosa significa la liberazione della prigioniera?
L’eroe ed il maschile, con la vittoria sul drago-divorante, giunge ad una
trasformazione del suo rapporto con il femminile che comporta la
separazione dell’immagine della femminilità da quella della grande Madre
terribile ovvero la separazione dell’Anima dall’Archetipo del Materno.
Di che genere è il Drago?
E’ sia femminile, sia maschile nei suoi aspetti negativi.

Come possiamo da questo punto di vista definire il Drago?
Il combattimento con gli aspetti del femminile negativo e del maschile
negativo.
La necessità per l’individuo di uccidere il Drago è qualcosa di
collegato ad una realtà esterna o proviene invece da una spinta
interna?
E’ una necessità interna.

Che cosa significa la paura della castrazione di fronte al femminile?
Il femminile è sinonimo d’inconscio (di non Io) di cecità, di tenebra, di
cavità e di vuoto. E’ ciò che è radicalmente estraneo all’uomo: la cavità, le
profondità inesplorate dello yin.
Qui il grembo femminile è il luogo d’origine da cui si proviene. Così ogni
donna in quanto grembo è il grembo primordiale. Essa per l’Io può essere
minaccia di dissoluzione, perdita di se stesso: cioè morte e distruzione.
Qual é il presupposto che permette all’eroe di accedere al
combattimento con il Drago?

Per l’eroe l’identificazione con il maschile [lo spirito-il cielo]e il
presupposto che gli consente di accedere al combattimento con il Dragodivorante.
Perché l’eroe si identifica con il maschile-cielo?

Gli eroi sentono di aver la propria origine in alto, nella divinità paterna,
nel Dio Padre, inteso come spirito creatore.
Quale ruolo assume l’eroe quando si pone come rappresentante del
mondo spirituale?
L’eroe, ponendosi come rappresentante e difensore del mondo spirituale
contro il Drago, diventa: il liberatore, il salvatore, il portatore della
sapienza e della cultura.
Quali sono i simboli della maschilità superiore?
La testa e l’occhio compaiono come simboli del lato spirituale e superiore
del Cielo, della Coscienza e del sole.
Come possiamo esemplificare quanto detto sopra?

Con l’episodio tratto dal Vecchio Testamento, di Sansone e la sua vicenda
con Dalila-Astarte. Sansone è consacrato a Yahweh, ma vinto dall’istinto
cede a Dalila-Astarte.
N.B. Coloro che erano consacrati a Yahweh (nemici di Astarte) non si
tagliavano mai i capelli.
A Sansone vengono tagliati i capelli che stanno sulla testa [pertanto perde
il potere della testa e dei capelli].

Con la perdita dei capelli (CASTRAZIONE N.1°)perde il potere dello
spirito di Yahweh.
Con l’accecamento(CASTRAZIONE N.2°)gli viene negata la possibilità di
vedere in modo spirituale.
In conclusione con la CASTRAZIONE IN ALTO (vinto dall’istinto)l’eroe
Sansone cade prigioniero dei Filistei, nel mondo di Astarte-mondo
sotterraneo-.Dove è condannato a girare la macina ed è tenuto prigioniero
nel tempio di Dagon[(il dio cananeo del frumento)dio della vegetazione
come Osiride]. Dagon è padre di Ball ostile a Yahweh. Tutti i territori di
Ball sono soggetti alla grande Madre Cananaica.

N.B.La prigionia di Sansone è un’espressione delle mansioni servili che il
maschile vinto svolge presso la grande Madre. (L’asservimento alla Grande
Madre viene collegato alla macina quale simbolo di fecondità).
Sansone abbatte le colonne portanti del tempio di Dragon e con la sua
morte trionfa sull’asservimento al mando di Astarte. Sansone si rinnova
morendo. Con la sua morte sacrificale Sansone ripristina la forza di
Yahweh dello spirito-cielo.

In sintesi qual è il pericolo in cui si espone l’eroe nel combattimento
con il Drago-divorante?
Il combattimento dell’Eroe è sempre connesso con la minaccia della
autonomia del principio maschile spirituale subisce da parte del ”Drago
Uroborico” con il pericolo di venir ingoiato dall’Inconscio.
Qual è l’archetipo più diffuso del combattimento con il Drago?
Il mito solare in cui, alla sera, l’eroe viene ingoiato dal mare, mostro
notturno che dimora ad Occidente, e in quella cavità uterina Iincontra il
drago e lo combatte vittoriosamente.
Dato che Egli rinasce ad Oriente è il sole vittorioso (Sol Invictus). Egli
stesso determina la propria rinascita strappandosi attivamente da quel
mostro.

Che cosa significa e che cosa succede nella sequenza:
pericolo-combattimento- vittoria?
La luce che ha il significato di Coscienza costituisce il simbolo centrale
della realtà dell’eroe: egli è il portatore di luce.
A mezzanotte arriva a toccare il punto più basso del viaggio notturno per
mare, durante il quale l’Eroe solare attraversa gli inferi, e deve combattere
il Drago. Il nuovo sole si accende e l’Eroe vince l’oscurità.

Che cosa comporta quanto sopra citato?
Una nuova coscienza e un mutamento di coscienza.
Pertanto il mito dell’eroe prefigura lo sviluppo del sistema della coscienza
centrato intorno ad un Io “affrancato” dal dominio dell’Inconscio.
La separazione dei genitori, lo smembramento del drago originario,
che cosa produrrà?

Con l’emancipazione dell’Io la separazione dei genitori (lo smembramento
del drago originario) l’uomo si pone per la prima volta come figlio libero
immerso nella luce. nell’essere in evoluzione comincia ad affiorare una
personalità dotata di unità autonoma.

Che cosa porta all’uccisione del drago?

Come già detto il maschile, con la vittoria sul drago-divorante, giunge ad
una trasformazione del suo rapporto con il femminile che comporta la
separazione dell’immagine della femminilità da quella della grande Madre
terribile ovvero la separazione dell’Anima dall’Archetipo del Materno.
L’umanità, nell’evolversi di questo fase, di che cosa prende coscienza?
Nella fase più antica l’elemento maschile nemico viene visto come lo
strumento negativo della Grande Madre Terribile (In effetti Set nella
mitologia Egiziana è l’emblema e il portatore del potere del matriarcato).
Successivamente con rafforzarsi dell’autonomia maschile al potere del
matriarcato subentra un periodo di transizione.

In questo periodo di “TRANSIZIONE” che cosa succede?

Successivamente con il rinforzarsi dell’autocoscienza maschile non è più
l’individuo che, sedotto dalla Grande Madre, si castra. Colui che uccide è
ora un animale ed in seguito sarà un guerriero o un sacerdote della Grande
Madre. In questa fase l’individuo si rende conto di avere tratti simili a chi
viene ucciso e che “quello che oggi capita all’altro domani capiterà a lui
stesso”.
-La vittima comincia a vedere la propria identità con chi esegue il
sacrificio e viceversa-.
“La consapevolezza del vincolo che lega gli opposti è indizio di una
coscienza maschile”.
All’inimicizia maschile si sostituisce l’amicizia.
Da chi sono generati i gemelli ?
Spesso i gemelli sono figli di una stessa madre fecondata sia da un dio sia
da un mortale. Essi sono generati da padri diversi.
Che cosa comporta per gli individui?
Quando i gemelli divengono amici attraverso la consapevolezza del
vincolo che lega gli opposti si rafforza la coscienza.
Che cosa significa questo psicologicamente?
Nella coscienza dell’individuo parti diverse si ricongiungono. Abbiamo
l’assimilazione da parte dell’Io del fratello Ombra terreno “forze istintive ,
distruttive e autodistruttive”.

Che cosa comporta la fase successiva?

Il superamento del matriarcato-biologico che rappresenta la supremazia del
patriarcato sul matriarcato-biologico (Set, zio di Oro, che rappresenta il
difensore del principio dell’autorità matriarcale viene sconfitto).
Il vecchio re conservatore viene sconfitto e ucciso.
Dal punto di vista sociologico questo cosa significa?
Dal punto di vista sociologico il padre fecondatore ha il potere sul figlio e
non più la madre che partorisce.
Il passaggio alla fase successiva “quella dell’inimicizia tra il vecchio
Re e il nuovo giovane re”che cosa comporta?
Il vecchio re impedisce lo sviluppo e mantiene in vita l’antico sistema. Il
padre terreno deve essere superato dall’eroe che, con l’aiuto del padre
celeste, vincerà i tranelli che il padre terreno pone sul suo cammino.
In questo modo Oro si dimostra figlio di Osiride e con la vittoria convalida
la sua discendenza divina e il potere dello spirito sul potere della Grande
Madre. Se questo non succede si rimane vittime del conservatorismo
bieco.

Che cosa succede quando l’individuo viene preso dall’Ibris della testa
e dell’ascetismo?

Perde il contatto con la creatività ed il contatto con la terra e la sua parte
terrena. Vedi esempi: Icaro che si avvicina al sole. Bellerofonte che sale in
cielo con Pegaso, cavallo alato, poi cade e impazzisce. Quando si vola
troppo in alto si rimane imprigionati dalla sopravalutazione dell’Io .
Se rimane imprigionati nell’esatto opposto ovvero nel mito del
rivoluzionario cosa succede?

Il soggetto non si prende alcuna responsabilità e non riesce a conquistare
alcun regno.
Che cosa significa la liberazione e la conquista della prigioniera?
L’eroe ed il maschile, con la vittoria sul drago-divorante, giunge ad una
trasformazione del suo rapporto con il femminile che comporta la
separazione dell’immagine della femminilità da quella della grande Madre
terribile ovvero la separazione dell’Anima dall’Archetipo del Materno.
Quando compare la paura primordiale del maschile di fronte al
femminile?

Quando il maschile abbandona la sua dipendenza infantile dalla madre
buona, dispensatrice di benessere e di latte, e prende coscienza di essere
un’entità separata da lei.
Quali sono le prime forme elementari del rapporto uomo -donna?
L’abbandono felice (dell’infante) alla Madre buona Uroborica; La paura
dell’adolescente di fronte alla Grande Madre Divoratrice.
Qual è il significato, il valore di tale separazione e che cosa comporta?
Tale necessaria separazione è una tendenza spontanea “interna”[fatto
naturale e necessario] una spinta interna all’autonomia e non ha nulla a che
vedere e che fare con possibili risposte ad esigenze della realtà ovvero
esigenze esterne.

Che cosa comporta?
Dall’unione del figlio adolescente con la Madre Onnipossente segue una
realtà successiva in cui il maschio adulto si unisce con la parte femminile
delle sua età e del suo rango.[(Ora non è più strumento della Madre terra a
lui superiore, ma si assume come Padre la cura è la responsabilità di ciò
che ha generato).Avendo stabilito una relazione permanente con una donna
fonda una famiglia quale nucleo permanente del patriarcato.
Con la liberazione della prigioniera in quale regno siamo entrati?
Siamo entrati nel regno del Patriarcato inteso come superamento del
controllo esclusivo del materno femminile su ciò che è uscito dal suo
grembo.

N.B. Il Patriarcato può essere tirannico o positivo. Tirannico quando si ha
il controllo esclusivo del maschio sul figlio. Positivo se il controllo sulla
prole viene condiviso con il femminile.
Qual è il significato del padre cattivo che strappa il lattante alla
madre?
Non c’è un padre cattivo esterno che strappa il lattante alla madre; si tratta
della proiezione di un’autorità “celeste “interna che esige che l’Io diventi
autonomo. Quell’autorità che come Padre esige che l’io diventi autonomo e
spinge l’eroe a combattere per la sua autonomia.
In sintesi che cosa vuol dire per l’individuo liberare la prigioniera
dentro di sè?

Il soggetto diviene capace di separare ed emerginare in se stesso il lato
terribile del femminile e liberare il lato fecondo e benefico.
N.B. Se l’uomo teme la donna non può congiungersi e procreare con lei.
Se l’uomo ama nella donna solo la madre dispensatrice rimane infantile.
Come si realizza il passaggio successivo?

Quando la coscienza, dalla realtà dell’inconscio archetipo e primordiale
dopo aver separato i genitori, superato lo stadio dei gemelli, vinto la
battaglia con il drago e liberato e conquistato la prigioniera, scompone
dallo sfondo unitario un arcobaleno multicolore di immagini che gravitano
attorno al centro.
Che cosa sono queste immagini alla luce della crescita della coscienza e
all’ampliamento del suo raggio d’Azione?
Le immagini e le qualità delle stesse sono il prodotto della frammentazione
attuata da una coscienza che ora percepisce, discrimina e separa.
Che cosa comporta questo stadio della discriminazione rispetto alla
risposta del primitivo?

La coscienza ora risponde con una molteplicità di atteggiamenti e risposte
possibili alla molteplicità delle immagini. [La luce multicolore viene
scomposta dal prisma della coscienza nell’arcobaleno multicolore delle
immagini e dei simboli].
Questo che cosa comporta anche alla luce del Patriarcato?

La Grande Madre buona viene distaccata dalla Grande Madre terribile.
L’altro aspetto, quello terribile viene rimosso e relegato nell’Inconscio. Nel
patriarcato c’è la grande madre buona, mentre il suo lato oscuro bestiale e
potente viene dimenticato.
In questo momento la coscienza che cosa è in GRADO DI FARE?
la crescita della coscienza l’ampliamento del suo raggio d’azione e delle
energie a sua disposizione le permettono di percepire l’incondcio e
scomporlo in varie immagini e simboli interni.
Cosa accadeva prima?
Inizialmente l’avvento di Pan produceva un timor panico e scatenava una
reazione immediata e globale spesso inconsulta.
Che cosa accade in questo momento?
In questo momento l’Io e la coscienza comprendono i simboli e gli
archetipi. Riescono a non rimanerne più soverchiati e sono capaci di
assimilarli. Il soggetto è capace di far passare un certo lasso di tempo nel
dare una risposta allo stimolo.
Tale nuova realtà che cosa significa per gli individui?
Gli dei olimpici sono qualcosa di familiare rispetto alla figura della grande
Madre primordiale.

Come si comporta l’Io di fronte agli dei e questo stadio che cosa
costituisce per la coscienza?
La suddivisione in varie divinità permette all’uomo di sapere che cosa
vogliono gli dei e soddisfarli attraverso riti diversificati.
Come possiamo definire questo momento?
Questo costituisce un ampliamento della coscienza. Una altro pezzo
d’inconscio è reso cosciente.
N.B. Se l’individuo non aveva sufficiente libido e la capacità necessaria
per intraprendere una attività (arte della guerra, aratura, ecc.) invocando un
dio che conosceva, e presiedeva ad una certa attività, l’Io provocava l’aiuto
divino con invocazioni e rituali. Trasferiva così un flusso di libido
dall’Inconscio alla coscienza.

Successivamente l’io del soggetto è divenuto capace di assimilare gli dei
(funzionali) in modo cosciente appropriandosi della loro funzione a
livello individuale. Se la coscienza non è capace di rendersi conto della
funzione e assimilarla consciamente a lei, la funzione si muove
autonomamente perché la coscienza non ne è cosciente.
Un ulteriore passo successivo che cosa comportato per lo sviluppo
dell’Umanità?
Il simbolo o il dio Marte è stato depotenziato ed è diventato una qualità
“Marziale”
Come si conclude il processo?

I diavoli vengono riconosciuti come potenze psichiche e vengono ritirati
dal mondo oggettivo esterno e reintegrati nel mondo psichico interno . La
coscienza si mette in rapporto equilibrato con l’inconscio ed possibile
impegnarsi per realizzare la funzione trascendente.

PARTE SECONDA


Come debbono comportarsi genitori nel fare crescere i propri figli?
I genitori debbono offrire rifugio ai bambini affinché riescano ad
abbandonare l’Uroboro imparando ad accentuare la sua capacità di
distinguere, separare e di escludere in contrapposizione alla tendenza
dell’Inconscio a tutto unire, ad abbracciare e fondere.
Questa capacità appare sotto il simbolo del maschile.

Invocando un dio che conosceva e presiedeva ad un a certa attività (arte
della guerra, aratura, ecc.) Invocando un dio che conosceva e presiedeva
ad un a certa attività (arte della guerra, aratura, ecc.) La tendenza uroborica
dell’inconscio a distruggere i suoi prodotti per poi riassorbirli in sé e
rigenerarli. Partendo da questa modalità dell’Inconscio ad un livello
superiore l’Io della coscienza dell’individuo può conoscere attraverso un
atto di incorporazione. La coscienza diventa un organo per frantumare
,digerire e ricostruire gli oggetti del mondo, e gli oggetti dell’inconscio.
Proprio come l’apparato digerente del corpo , che scompone chimicamente
gli oggetti ingeriti e così li assimila e li assimila per la costruzione di
nuove strutture.

N.B. La coscienza corrisponde ad un sistema di elaborazione di ordine
superiore: più evoluto del sistema originario inconscio.
Qual è la funzione dell’eroe nel combattimento con il drago ?
E’ quello dell’Io che agisce, vuole e conosce, che non è più affascinato o
sopraffatto, ne persiste in un atteggiamento difensivo passivo e immaturo,
ma combatte vince e conquista.

Il predominio della GRANDE MADRE E IL CONTROLLO CHE ESSA
ESERCITAVA, ATTRAVERSO LA POTENZA ISTINTUALE DEL
CORPO, VENGONO SCALZATI DALLA RELATIVA AUTONOMIA
DELL’IO, DELL’UOMO SPIRITUALE SUPERIORE, dotato di una
volontà che segue la propria ragione e la propria conoscenza e determina
se stesso.

Quale immagine può darci un’idea di questo movimento?
L’immagine che possiamo dare è quella di strappare delle terre al mare
l’azione originaria della coscienza eroica che sottrae territori all’inconscio e
li sottopone al dominio del proprio io.
Prima di raggiungere questo stadio che cosa succedeva e perché?
Il soggetto era caratterizzato dalla passività paura dell’inconscio.
Il livello dell’eroe richiede attività, coraggio e passaggio all’offensiva.
Come l’Io diventa eroe e giunge alla vittoria su di lei?
Il carattere terribile di questo drago consiste nella sua capacità di sedurre
l’Io, castrarlo e riportarlo disintegrato dentro lui stesso. Se l’Io desidera
superare la paura della Grande Madre deve esporsi alla forza disintegrante
dell’Uroboros materno, del Drago, senza lasciarsi disintegrare.
CON LA PENETRAZIONE NELLA GRANDE Invocando un dio che
conosceva e presiedeva ad un a certa attività (arte della guerra, aratura,
ecc.) uroborico – che prima sentiva così pericolosa e disintegrante l’Io
sperimenta la propria maschilità superiore come permanente e il soggetto
conquista l’agognato tesoro.

Nella Grande Madre ogni cosa è intrinsecamente mescolata alle altre ed è
indistinta, fluida e inafferrabile.
Solo successivamente la coscienza emergente percepisce, frammenta,
separa e risponde con una molteplicità di atteggiamenti possibili che
contrasta con la risposta globale e unitaria del primitivo.
La potenza sconvolgente del modello originario [l’archetipo] è ora
contenuta. Ora dall’immagine della Grande Madre viene distaccata e
riconosciuta quella della Madre Buona che la coscienza riconosce come
valore nel proprio mondo. L’altro aspetto quello della Madre Terribile
viene rimosso ed escluso in larga misura dal mondo della coscienza.

Le culture Occidentali che cosa fa dall’altro aspetto quello della
Grande Madre Terribile?

Nello sviluppo del Patriarcato il lato oscura della grande madre bestiale
potente viene dimenticato. Solo di recente la psicologia del profondo ha
consentito di riportare alla luce il mondo primitivo della Madre terribile
Uroborica in un mondo che l’evoluzione della coscienza in direzione del
patriarcato aveva rimosso.
Quale deve essere il ruolo dei Genitori nei confronti del bambino
affinché possa crescere e fare la lotta con il Drago?
I genitori debbono offrire rifugio affettivo ed emotivo perché possa
abbandonare l’Uroboro inconscio.
Che cosa comporta una situazione che impedisce al bambino di
realizzare il proprio percorso evolutivo?

Una madre che costringe il figlio a rimanere attaccato al proprio seno gli
impedisce di evolversi ed il bambino rimane imprigionato nell’inconscio.
Se un bambino non combatte vittoriosamente la battaglia con il drago
che cosa gli può succedere?

L’acceso nel pubblico e nella Scuola diventa difficile. Il rapporto con gli
altri bambini è precluso. Molto spesso impossibile.
La disposizione naturale dell’individuo tende alla bisessualità sia fisica
che psichica. L’evoluzione differenziante, tipica della nostra cultura,
tende a respingere nell’inconscio l’elemento contro sessuale questo
cosa comporta?
Costella l’Anima e L’Animus.

Come possiamo chiarire meglio?
Nella nostra società i tratti femminei sono stimmatizzati nel fanciullo. Per
disposizione naturale ogni individuo tende alla bisessualità sia fisica che
psichica. L’evoluzione differenziante tipica della cultura tradizionale
costringe l’individuo a respingere nell’inconscio l’elemento controsessuale.
Questa accentuazione così unilaterale del proprio sesso finisce per
costellare l’aspetto contro sessuale dell’Anima e dell’Animus.
Come si formano l’Animus per la donna e L’anima per l’Uomo?
L’animus per la donna e l’Animus per l’uomo si formano attraverso tutti
quegli elementi parziali della psiche diventati e rimasti inconsci che
dominano il rapporto tra l’io della donna e l’io dell’uomo e l’inconscio.
In che modo si attua la crescita di ciascun individuo?
Nello sviluppo di ciascun individuo tratti Archetipici si combinano con
tratti individuali. I genitori e l’individuo stesso, nella crescita, possono
orientarsi verso lo sviluppo positivo dell’archetipo o favorire il fissarsi
sull’aspetto negativo e regressivo del medesimo. Pertanto la crescita si
realizza attraverso l’interazione degli archetipi generali dei vari stadi
evolutivi che possono essere favoriti o sfavoriti dai genitori e dal soggetto
nella loro interazione. Il passaggio da un archetipo a quello superiore
dipende dai genitori e dal soggetto nella loro interazione.

Come possiamo definire l’educazione della Volontà nello sviluppo
dell’individuo?

AZIONE DESTINATA E ORIENTATA a un FINE, OPPOSTA A UNA
REAZIONE ISTINTIVA E INCONSCIA, necessaria per l’adattamento
alla realtà che il bambino, nel suo sviluppo, deve raggiungere.

A che cosa deve servire?
LA FORMAZIONE DELLA VOLONTA’ DEVE FAVORIRE IL
RAFFORZAMENTO DELL’IO, DELLA COSCIENZA E DELLA
VOLONTA’, ISOLANDO IN UN CERTA MISURA IL LATO
ISTINTIVO.
Tale movimento produce e favorisce una forte tensione all’interno della
personalità dell’individuo. Detta formazione è necessaria per l’adattamento
alla realtà. Nel bambino, pertanto, le passionalità primitive devono cedere
il posto al controllo delle emozioni. Da un individuo sopraffatto al
rofforzamento dell’Io, della coscienza e della volontà. L’antico legame con
gli istinti lascia il posto alle nuove radici collegate ai canoni del collettivo
e della cultura.
Come deve avvenire lo sviluppo del soggetto in evoluzione?
In questo percorso di educazione e rafforzamento, l’Io deve tener conto e
adeguarsi ai valori del Collettivo.
N. B. Il rafforzamento dell’Io, della coscienza e della Volontà, isolando in
una certa misura il lato istintivo fa perdere all’Io il contatto con
l’Inconscio e quindi con la Totalità psichica. Sebbene la coscienza può
affermare di rappresentare l’Unità, in realtà essa rappresenta un’unità
rispetto alla coscienza e non a tutta la personalità.
[La totalità psichica è andata perduta ed è stata sostituita dal principio
(dualistico)degli opposti che governa sia la costellazione conscia sia
quella inconscia].

Che cosa esige il collettivo dal bambino?
Il collettivo esige dal bambino una crescente devitalizzazione delle realtà
emotive, delle passioni e delle reazioni spontanee per una posto alla
ragionevolezza e alla buona condotta.

Nella nostra cultura il mondo della scuola che cosa esige dal bambino?
La scuola chiede al bambino che la libido, proveniente dall’Inconscio, sia
adoperata per costruire e ampliare la coscienza. In questo modo, il mondo
primordiale inconscio dell’Infanzia, il mondo del sogno, svanisce
progressivamente nei confronti e di fronte alla realtà del mondo esterno.
In che modo la cultura e la scuola adatta l’individuo al collettivo?
Attraverso una crescente devitalizzazione delle reazioni spontanee istintive
a favore di un comportamento centrato sulla ragionevolezza e la buona
condotta.
Qual é pertanto la direzione normale dello sviluppo infantile?
Dall’Uroboros all’Io eroico. Dal bambino della madre a quello dello
scuola.
Che cosa succede al l’individuo se lo sviluppo non procede in questa
direzione?
Qualora lo spostamento dall’inconscietà a un incentramento sull’Io fallisse
insorgerebbero innumerevoli disturbi e patologie dello sviluppo.
a)Se fallisce lo sviluppo dallo stadio dell’Uroboro a quello successivo il
bambino rimarrà attaccato alla madre e fissato nello Uroboro.
b)Se fallisce l’orientamento patriarcale della Coscienza
(dall’orientamento orizzontale a quello verticale spirituale) si avranno
soggetti affetti da un disagio individuale e forme di nevrosi.
c)Se fallisce la formazione di divieti morali e l’interiorizzazione di valori
si avranno individui affetti da disadattamento sociale, delinquenza e
criminalità.

Lo sviluppo della persona è il risultato della repressione dei tratti
individuali a favore del collettivo. L’individuo sacrifica se stesso [la sua
totalità e originalità]a vantaggio di tratti di una “personalità fittizia” –
efficace e di successo- perché impastata di fattori ritenuti auspicabili dal
collettivo.
[N. B. Il rafforzamento dell’Io, della coscienza e della Volontà, isolando in
una certa misura il lato istintivo fa perdere all’Io il contatto con
l’Inconscio e quindi con la Totalità psichica. Sebbene la coscienza può
affermare di rappresentare l’Unità, in realtà essa rappresenta un’unità
rispetto alla coscienza e non a tutta la personalità.
La totalità psichica è andata perduta ed è stata sostituita dal principio
[dualistico]degli opposti che governa sia la costellazione conscia sia quella
inconscia].

N.B.: Il distaccarsi dall’inconscio dell’Io e la successiva polarizzazione
della realtà dell’inconscio da una parte e l’opposta polarizzazione delle
esigenze dell’io dall’altra producono e produrranno conflitti ma fanno parte
del normale processo di crescita dell’individuo.
Qual è l’impegno per ciascun individuo nella prima parte della vita?
La prima metà della vita, deve essere incentrata sulla formazione dell’Io e
del suo sviluppo.

C’è un collegamento tra lo sviluppo dell’individuo e il periodo di
evoluzione della coscienza nella storia dell’Umanità?
Lo svolgimento di un lungo periodo di educazione e tirocinio (prima di
raggiungere la piena maturità) corrisponde al periodo dell’evoluzione della
coscienza nella storia dell’Umanità.

In che cosa consiste il periodo d’apprendimento della pubertà?
Esso dedicato all’educazione culturale che consiste nell’assunzione di
valori collettivi e nella differenziazione della coscienza che consente
l’adattamento dell’individuo ai valori del collettivo. L’educazione e la
crescente esperienza della vita rafforzano l’adattamento alla realtà che
coincide in ampia misura all’adattamento collettivo e alle sue esigenze.
(Ciò permette il rafforzamento della coscienza e della sua capacità d’azione
e contemporaneamente l’esclusione delle forze distruttive dell’inconscio).
In che età il bambino attua il primo combattimento con il drago
secondo Neumann?

Nell’Infanzia fra il terzo e quarto anno di vita.
Da che cosa è caratterizzato?
Dal confronto con il maschile e il femminile primordiale e la loro
successiva separazione e la nascita della coscienza e dell’io.
(In questo periodo l’individuo rivive il processo di nascita e di sviluppo
della coscienza dell’umanità).
A quale età attua il secondo combattimento con il Drago?
Nella pubertà.
Ripetiamo che cosa significa essere un bambino attaccato al seno della
Madre?
Non aver combattuto e vinto la prima battaglia con il Drago: Quella che
conclude la vita del bambino piccolo.
Quale pericolo si profila all’Orizzonte?
Preclude l’accesso alla scuola e al mondo degli altri bambini.
Pertanto qual è il compito delle figure familiari nell’infanzia?
Campito delle figure familiari e delle relazioni familiari offrire rifugio al
bambino che è costretto a d abbandonare lo stadio uroborico (quale
rifugio primitivo).
Il non aver sostenuto vittoriosamente la seconda battaglia con il drago
nella pubertà che cosa preclude?
Preclude l’accesso al mondo adulto degli uomini e delle donne.
Durante la pubertà l’individuo normale di una relativamente ampia dose di
libido libera orientata verso il mondo degli oggetti capace di difendersi
dall’influsso dell’inconscio.
La coscienza e la personalità, degli individui, si forma per mezzo della
progressiva conquista del mondo degli oggetti e attraverso l’adattamento
degli esseri umani ad essi.
Secondo Neumann che cosa produce nella nostra società l’abolizione
dei riti collegati alla pubertà e al climaterio?
La mancanza di riti e di istituzioni che introducano i giovani nel mondo é
una ragione della forte influenza delle nevrosi giovanili che hanno come
causa comune la difficoltà del soggetto ad imparare come far fronte alle
esigenze del mondo, del collettivo e del partner.
Effetti analoghi produce la mancanza di riti collegati al climaterio, cioè i
riti della vecchiaia. Comune a tutte le nevrosi climateriche, della seconda
parte della vita, è la difficoltà a liberarsi dall’attaccamento al mondo come
richiederebbero l’età raggiunta e i compiti che esso propone.
La seconda parte della vita è contraddistinta particolarmente
dall’individuazione.
A che cosa si collega ed subordinato il distacco dalle immagini
parentali nella pubertà?
Il Distacco dalle immagini parentali reali è subordinato all’attivazione
archetipica dei genitori sovrapersonali vale a dire per il maschile il
rapporto con una personalità ricca di mana e cioè il professore, il leader, la
guida spirituale.
Quanto sopraccitato è causato dalla proiezione dell’archetipo spirituale
paterno sulla personalità mana.
Che cosa comporta la proiezione dell’archetipo superiore materno?
L’archetipo Materno è, invece, collegato allo spirito si può proiettare sulla
comunità, sull’associazione, sulla Chiesa o su un movimento politico.
In questo periodo, nella pubertà, a che cosa corrisponde e che cosa
permette la lotta con il drago?

La lotta con il drago nella pubertà corrisponde al i distacco dal mondo
della madre attraverso il principio dello spirito e delle iniziazioni. Ciò
costituisce “la conditio sine qua non” per favorire l’incontro in ciascun
individuo del proprio principio femminile(l’Anima). Sperimentandosi in
questo modo il soggetto sviluppa una propria rigenerazione che gli
permette di morire alla Madre ed incontrarsi con un femminile interno
autentico e rinnovato.
La vittoria sul drago della pubertà ha dei risultati postivi per il
soggetto e la collettività?
In questo modo l’individuo diviene più maturo e più responsabile nel
collettivo.
In che modo si forma la persona?
La persona è il risultato di un processo di adattamento che acquisisce
fattori collettivi auspicabili dal pubblico.
Quali fattori determinano lo sviluppo di una personalità sana che si
attua anche attraverso la lotta con il drago?
Il raggiungimento dell’orientamento patriarcale della coscienza, la
formazione di valori all’interno della personalità mutuati dal collettivo
determinano lo sviluppo di un individuo sano.
Per concludere qual è il compito dell’individuo sopra tutto nella
seconda metà della propria vita?
Nel collettivo in modo responsabile e creativo, è capace di dare un posato
alla sfera dell’Io, attraverso la realizzazione del rapporto umano, e del
potere e del lavoro creativo.
Nella seconda metà della vita si passa, dal porre -l’Io- come centro della
coscienza, al mettere come centro il Sé come “centro” della psiche totale.
L’Io è un punto; il Se è la Totalità della sfera che lo comprende.
L’obiettivo è “L’ermafrodito” [(unione di coscienza e inconscio-maschile e
femminile)]attraverso la Funzione Trascendente e l’INDIVIDUAZIONE.

In Sintesi:
Nella prima metà della vita:
dall’Uroboro inconscio si separa l’Io e nasce la Coscienza
dall’inconscietà.
Nella seconda parte della vita:
l’influsso del Sé diventa conscio [esso comunque governa tutta quanta la
vita.] Quando l’Io arriva a prendere coscienza del Sé e del suo influsso,
l’azione inconscia del Sé si trasforma in un’influenza cosciente. L’Io non
ha più paura dell’Inconscio, ma si mette a disposizione coscientemente del
Sé.
La via della trasformazione che porta alla individuazione è una nuova
forma di combattimento con il drago,
[la terza battaglia],
è il processo (alchimistico) che culmina in in cambiamento qualitativo
anche della coscienza.
A questo punto l’Io integra l’Inconscio e si realizza l’Ermafrodito.
L’individuo come Soggetto-IO- COSCIENZA si pone a disposizione del
Sé, in una unità in cui l’Io non scompare, ma nel Sé sperimenta (l’unità
della psiche)la propria Totalità.



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